Egitto - 20-22 ottobre 2025

Il 22 ottobre 2025 si è tenuto al Cairo un workshop che ha riunito i principali stakeholder del settore del cotone egiziano. L'evento si è svolto al termine di una visita di 3 giorni organizzata nell'ambito del progetto "The Egyptian Cotton Project - Fase II", finanziato da AICS e implementato da UNIDO ITPO Italy, per presentare gli ultimi progressi in materia di sostenibilità dal campo alla fabbrica. Rappresentanti di Filmar Group, Cotonificio Albini, Marzotto Lab, Prada, Tunicotex e Thom Browne del Gruppo Zegna hanno visitato le filature e le tessiture di Borg El Arab, per poi spostarsi a Kafr el Sheikh.
Nel villaggio di Qalin, il progetto ha allestito appezzamenti dimostrativi controllati in collaborazione con Cotton Connect per testare pratiche rigenerative sui campi di cotone egiziano. Queste sperimentazioni mirano a dimostrare come l'agricoltura rigenerativa possa migliorare la salute del suolo, mitigare gli effetti del cambiamento climatico e ridurre l'uso di prodotti chimici, sensibilizzando gli agricoltori su come controllare e monitorare le infezioni parassitarie. Il team tecnico di Cotton Connect, partner del progetto dal 2020, ha condotto visite guidate nei campi insieme agli agricoltori locali coinvolti.
I risultati finora osservati sono stati presentati in un workshop al Cairo, a cui hanno partecipato autorità locali come il Ministero dell'Industria, il Centro di Ricerca Agricola, l'Istituto di Ricerca sul Cotone, la Cotton Egypt Association, Alcotexa, i Consigli per l'Esportazione di Tessuti e Abbigliamento, l'IMC e i produttori locali. Il Direttore dell'AICS Cairo, Tiberio Chiari, ha ricordato ai partecipanti quanto sia importante il marchio del cotone egiziano e mantenere gli agricoltori al centro per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. La Dott.ssa Megahed Ammar, in rappresentanza del Ministero dell'Agricoltura e della Bonifica dei Territori, ha sottolineato l'importanza economica e sociale del cotone egiziano per gli agricoltori. Promuovere la sostenibilità, come obiettivo principale dell'Egyptian Cotton Project, è quindi essenziale per supportare la strategia del Ministero volta ad espandere la coltivazione del cotone, tutelando al contempo l'ambiente, ottimizzando il consumo di acqua, fornendo raccolti di alto valore per gli agricoltori e sostenendo la creazione di valore aggiunto a livello locale. UNIDO ITPO Italy ha tenuto una presentazione dettagliata sullo sviluppo del progetto dalla Fase I alla Fase II e sull'allineamento delle attività alle esigenze emergenti del mercato.
Il progetto ha segnato un'importante pietra miliare nella sostenibilità del settore del cotone egiziano con il lancio di Better Cotton nel 2020, implementato da tre commercianti locali, ovvero Alkan Mohamed Nosseir, Modern Nile Cotton ed El Ekhlas, e affidato alla Cotton Egypt Association in qualità di partner strategico. Il progetto sta ora proseguendo nella promozione di un approccio rigenerativo alla coltivazione del cotone per migliorare ulteriormente la conoscenza di agricoltori e operatori sulle pratiche innovative. Cotton Connect collabora con UNIDO nell'implementazione di pratiche rigenerative localizzate, nel monitoraggio delle prestazioni e nell'allineamento dei dati raccolti al quadro di risultati rilevante per il settore tessile internazionale. I risultati completi saranno pubblicati entro la fine della stagione del cotone.
Rasha Fahim, in qualità di Direttore Esecutivo del Textile Export Council, ha fornito una panoramica dettagliata dell'industria tessile egiziana e dei suoi vantaggi competitivi come hub di approvvigionamento. L'Egitto vanta un'industria tessile verticalmente integrata, dalla fibra alla finitura dei capi, e una logistica sviluppata che collega in modo efficiente i mercati regionali e quelli limitrofi dell'UE. L'Egitto gode inoltre di un accesso duty-free a oltre 80 paesi, tra cui l'UE.
Infine, Graham Tabor, rappresentante di Thom Browne del gruppo Zegna, ha spiegato perché la conformità sociale e ambientale e la due diligence siano fondamentali per i marchi che si trovano ad affrontare i nuovi quadri normativi nell'UE e negli Stati Uniti. Gestire catene di fornitura complesse in tutto il mondo è molto macchinoso e richiede molto tempo. Il progetto sul cotone egiziano implementato da UNIDO ITPO Italy supporta i marchi in modi chiave. Collega i marchi direttamente alla catena di fornitura egiziana per creare comunicazione, collaborazione e acquisire informazioni sulla tracciabilità. Aiuta i marchi a comprendere il contesto locale e i diversi ruoli del settore pubblico e privato, al fine di sapere come supportare e rafforzare le capacità locali.
Questo evento ha ribadito l'importanza dell'UNIDO nel fornire una piattaforma per connettere diverse parti interessate, per dare visibilità e accesso ai fornitori egiziani e alle autorità locali competenti, attivando partnership con produttori italiani come Filmar Group e Cotonificio Albini, nonché raggiungendo marchi e rivenditori.